Sos genitori invadenti

Ci sono casi in cui i genitori arrivano a sfociare in una genitorialità eccessiva che consiste in una genitorialità anormale che va oltre al ruolo normale che dovrebbe avere una famiglia e rischia di portare il figlio a sentirsi in una sorta di prigione, o comunque all’interno di un sistema di intrusione e gestione che non gli permette di diventare autonomo e indipendente.

Come risolvere il problema senza sfociare in rotture drastiche?

I genitori sono la primaria fonte di sostentamento di un figlio e a volte può succedere che usino questa cosa come pretesto per far sentire in colpa i figli nel momento in cui tentano di guadagnare nuovi spazi di libertà. Bisogna ricordare però che è un dovere civile e morale di un genitore prendersi cura dei propri figli e che questo gesto dovrebbe essere visto da quest’ultimi come un gesto di generosità e non come il presupposto attraverso il quale ricattare i propri figli. Per questo motivo dovrebbero evitare del tutto l’utilizzo di vincoli psicologici ricattatori.
Se il tuo genitore tende a rinfacciarti qualsiasi dono ti abbia fatto in passato, è bene che ogni donazione o elargizione venga preceduta dalla definizione di patti che siano chiari, in modo tale che i tuoi genitori non potranno ricattarti in seguito e tu ti senta libero da sensi di colpa e non in dovere di dovergli qualcosa in cambio oltre alla sola gratitudine.

Un'altra modalità attraverso cui i genitori possono manifestare la loro oppressione è prendendo decisioni al posto del figlio o risolvendo problemi che quest’ultimo potrebbe tranquillamente sistemare da solo. Anche in tal caso, il gesto amorevole messo in atto dal genitore potrebbe divenire in un momento di nervosismo successivo un atto di ricatto.

Cosa fare? Il consiglio che posso dare a un figlio che si trova in questa situazione è quello di scegliere la strada più difficile, ovvero di incominciare a risolvere i propri problemi da solo in modo tale da escludere al principio la possibilità che un’azione che un genitore dovrebbe fare solo per il piacere di farla gli venga rinfacciata in seguito. Se invece dovesse essere necessaria per forza la collaborazione di un adulto è bene sottolineare che il favore è ben accetto, ma che non dovrà essere utilizzato in futuro come forma di ricatto.

Ricorda sempre: fare patti chiari ti permette di evitare qualsiasi problema dovuto a una errata interpretazione dell’accaduto ed evita la possibilità che il genitore trovi scusanti per il suo atteggiamento morboso.

Da un genitore troppo invadente nascerà per forza di cose un figlio ansioso

Molte volte un genitore mette in atto un comportamento invadente perché vuole evitare ai figli sofferenze e delusioni che lui stesso ha vissuto in passato per aver preso delle scelte sbagliate.
Non è corretto però rinchiudere i figli in una campana di vetro, protetti da tutto e da tutti perché questo non farà altro che trasformarli in persone insicure incapaci di fronteggiare i problemi in futuro. Le delusioni, i fallimenti, i tradimenti e le perdite sono presenti nelle vite di tutti e chiunque deve essere abituato ad affrontarli sin dalla giovane età, altrimenti si rischia di diventare incapaci di affrontarli per sempre.
Inoltre, un comportamento troppo invadente porterà i ragazzi ad essere molto critici verso sé stessi perché incapaci di vedere le loro potenzialità e farà nascere in loro stati di ansia e nei casi più gravi la depressione.

Quindi da figlio di genitori troppo invadenti cosa posso fare?

Quello che noi di Walk The Line stiamo cercando di consigliarti non è di diventare un figlio insensibile e disinteressato ai problemi della tua famiglia, ma di cercare di arrivare ad una autonomia sia mentale che emotiva che ti permetta di portare a termine le tue attività e di scoprire quale sia l’atteggiamento migliore da mettere in atto con i tuoi genitori, ovvero di decidere se è meglio supportarli, dare spazio ai loro disagi o se lasciar correre.

Questo obbiettivo può essere raggiunto solo se si comprende che instaurare una relazione coi propri famigliari senza accollarci addosso le loro nevrosi, non significa volergli meno bene. Anzi vi stupirà vedere che se i rapporti vengono separati dai ruoli e dalle decisioni nel modo corretto, si creerà un clima di maggior rispetto, di stima reciproca e considerazione tra i vari membri della famiglia e inizierete a percepire la necessità dell’altro come un bisogno puro e incondizionato, fino ad arrivare al ritrovamento del piacere di chiedere e di donare aiuto.

Se la situazione presente a casa tua è tanto critica da non riuscire a recuperare, nonostante gli estremi sforzi, una corretta comunicazione e interrelazione ti consigliamo di chiedere aiuto a un Counselor familiare. Il suo ruolo è quello di aiutare a riportare la corretta comunicazione all’interno delle famiglie in modo che tutti possano comprendere le ragioni degli altri così da tornare a vivere la vita famigliare in modo sereno e senza troppa invadenza.