Il bullismo

Con il termine bullismo ci si riferisce a “Un oppressione, psicologica o fisica, ripetuta e continuata nel tempo, perpetuata da una persona, o da un gruppo di persone, più potente nei confronti di un’altra persona percepita come più debole” (Farrington 1993).
Ma quando un ragazzo può essere definito una vittima di bullismo?
Un ragazzo è vittima di bullismo quando si trova a subire per periodi di tempo più o meno lunghi azioni messe in atto da uno o più compagni con lo scopo di offendere, di farlo soffrire e di denigrarlo. Inoltre, la vittima il più delle volte non sa come difendersi.
Quali tipologie di bullismo esistono?
Le azioni bullistiche possono essere classificate all’interno di tre grandi famiglie:
- Il bullismo diretto fisico: questa tipologia di bullismo viene perpetrata solitamente da soggetti di sesso maschile con lo scopo di esercitare nella vittima una sopraffazione di tipo fisico attraverso azioni come picchiare, spingere, dare pizzicotti, mordere e tirare i capelli.
- Il bullismo diretto verbale: si manifesta con comportamenti che consistono nel minacciare, insultare, offendere, prendere in giro, esprimere pensieri razzisti, estorcere denaro o beni materiali.
Anche dietro questa tipologia di bullismo si cela la volontà di voler sopraffare la vittima pur non arrivando allo scontro fisico ed anche in questo caso i bulli solo principalmente di sesso maschile. - Il bullismo indiretto: questa forma di bullismo è più subdola e sottile e agisce principalmente sul piano psicologico e viene messa in atto da soggetti di sesso femminile. Viene definita subdola in quanto è molto più difficile da individuare, ma non per questo è meno grave delle precedenti forme di bullismo citate.
Il bullismo indiretto si manifesta con l’esclusione dal gruppo dei coetanei, l’isolamento, l’uso ripetuto di smorfie e gesti volgari, la diffusione di pettegolezzi e calunnie sul conto della vittima e infine sul danneggiamento dei rapporti di amicizia.
7 utili consigli su come reagire se sei vittima di bullismo
La psicoterapeuta Maura Manca è autrice di 7 utili consigli per i ragazzi che sono vittime di bullismo e cyber bullismo:
- È importante non porre fine ai rapporti personali e non chiudersi in sé stessi
Anche se per la vittima di bullismo questa sembra una delle scelte migliori da mettere in atto così facendo si priverà completamente della possibilità di ricevere aiuto dall’esterno.
È normale pensare che in ogni caso le persone non sarebbero intervenute, soprattutto se l’hai testato sulla tua stessa pelle, è importante sottolineare però che il più delle volte le persone non vengono in tuo soccorso perché non hanno compreso quanto quella azione sia fonte di sofferenza per te. Per questo motivo è importante che tu parli, esprimendo ciò che provi e raccontando le tue paure.
Parlane anche coi tuoi coetanei senza aver alcuna vergogna perché il problema non sei e non sarai mai tu, non limitarti a parlare solo con gli adulti perché così facendo rischi di sentirti travolto dalla sensazione di essere escluso ed emarginato. - Non tenerti tutto dentro
Spesso si tende a nascondere il problema, per paura di far soffrire i propri cari o per paura di non essere presi seriamente. Non fare questo errore, purtroppo per porre fine ai soprusi spesso è necessario un aiuto esterno.
Parlane con i tuoi insegnanti o vai allo sportello di ascolto. Portai in questo modo sfogarti e liberarti dalle tue paure ottenendo in cambio un aiuto concreto su come intervenire sul problema. Non lasciarti frenare dalla paura di essere etichettato come uno spione o un infame dai tuoi compagni. Il tuo bene viene prima di tutto, basta tutelare chi ti fa del male. - Non perdere la fiducia nel prossimo
È facile perdere la fiducia nelle persone una volta che si è subito bullismo, è fondamentale però ricordare che fortunatamente non tutte le persone sono uguali.
Se ti chiudi completamente in te stesso non farai altro che darla vinta ai bulli che non faranno altro che godere della tua sofferenza. Riservati la possibilità di credere ancora nelle persone e vedrai che troverai sicuramente qualcuno che saprà apprezzare la tua persona e darti il rispetto che meriti. - Fai nuove amicizie
Avere qualcuno al tuo fianco ti permetterà di avere il giusto supporto nei momenti sconforto, il sostegno di un amico ti darà forza e avrai un complice con cui potrai trovare delle possibili soluzioni per uscire dalla situazione in cui ti trovi. - Non abbandonare la scuola
Non passare le tue serate soffocato dalla paura di dover andare a scuola il giorno dopo, convinto del fatto che ti verrà fatto qualcosa di brutto. Ogni giorno è diverso e in questo modo rischi di fasciarti la testa prima di rompertela.
Mantieni sempre una buona dose di speranza perché da queste situazioni si può uscire, ma il primo a volerlo veramente devi essere tu. - Ama te stesso e pretendi il rispetto che meriti
Quando qualcuno adotta dei comportamenti non rispettosi nei tuoi confronti, non sorvolare il problema, reagisci a partire dalle prime avvisaglie. Se lasci correre, il tuo atteggiamento verrà visto come un atto di debolezza e non porterà ad altro che a un aggravamento del problema.
Racconta subito ciò che ti sta succedendo senza paura. - Non cascare nei loro tranelli
Non combattere la violenza con altra violenza. L’arma più forte che hai contro un bullo è l’atteggiamento. Fatti vedere sicuro di te, non abbassare lo sguardo perché non sei tu quello in torto.
Non mostrare di avere paura, il bullo si diverte nel farti sentire, piccolo, a disagio e sottomesso. Se imparerai ad ignorarlo si stancherà in poco tempo e ti lascerà finalmente in pace.
Bullismo: ecco qualche numero utile. Se hai bisogno di aiuto contatta:
Polizia di stato 113
Emergenza infanzia 114
Carabinieri 112
Telefono azzurro (linea gratuita fino ai 14 anni) 19.69.6
Telefono azzurro (linea istituzionale dai 14 anni in su e per gli adulti) 199.15.15.15