Soffri di ansia da interrogazione?

Nessun problema c’è la guida Walk The Line che può aiutarti a combatterla

Quando senti le parole verifica o interrogazione la tua sudorazione aumenta, il fiato diventa corto e il cuore inizia a battere all’impazzata? Se la risposta è sì, questo è un articolo che può fare al caso tuo.
Quello che provi non è nient’altro che ansia, ma forse questo lo sapevi già.
Quello che forse non sai è che l’ansia è un disturbo molto comune, basta guardare le statistiche che ci dicono che i disturbi d’ansia sono tra le patologie psichiatriche più diffuse al mondo e ne soffrono ben 270 milioni di persone.

Se è un disturbo così comune allora perché dovrei combatterlo?

Bisogna fare una distinzione importante tra l’ansia positiva che ci da la giusta carica di adrenalina e che ci porta a performare al meglio, e l’ansia negativa che tende a limitare le nostre vite, facendoci vivere male anche le situazioni più tranquille.
Il primo modo per superare un problema è rintracciare le cause in modo tale da agire alla radice.

Quali possono essere le cause dell’ansia da prestazione scolastica?

Solitamente una delle cause principali alla base dell’ansia è la scarsa autostima, sarà necessario quindi lavorare molto sulla sicurezza personale per poter porre fine una volta per tutte a questo disturbo.
In particolare, l’ansia da prestazione scolastica è dovuta principalmente dal voler fare bella figura. Viviamo con addosso la pressione costante del dover per forza andare bene, così da poter dimostrare agli altri il nostro valore, come se quest’ultimo potesse essere definito da un semplice voto.
La nostra società si trova ogni giorno a fare i conti con la cultura della competitività che ci porta a dover essere sempre migliori degli altri e questi meccanismi di gara si riflettono, il più delle volte, anche all’interno delle aule scolastiche. Ci troviamo così a voler controllare ogni aspetto inerente a una verifica, un’interrogazione o un esame e questo non fa nient’altro che provocare in noi reazioni ansiose che poi nella maggior parte dei casi portano a una persistente ansia da prestazione.

Quindi cosa devo fare?

Per prima cosa bisogna rendere neutro un ricordo che ci ha fatto dubitare delle nostre capacità, molte volte l’ansia è associata a una esperienza passata che ci ha segnato. Come dice la parola in sé quell’esperienza fa parte del passato e non c’è nessuna ragione per cui debba verificarsi nuovamente.
In secondo luogo, è necessario porre fine all' associazione tra voto e valore di una persona. Il voto è solo un numero che rappresenta la valutazione che un professore ha dato alla tua esposizione in quel determinato momento, non una valutazione di te come persona, della tua intelligenza o delle tue capacità.
Bisogna imparare a scindere le due cose.
Inoltre, è giusto ricordare che nessuno guarderà i tuoi voti, una volta finita la scuola saranno ben altri i criteri sulla base dei quali si decreteranno le tue capacità!
Un altro elemento su cui devi lavorare è la sicurezza. Devi riuscire a sostituire la paura di andare male con uno stato di sicurezza per cui sei convinto che otterrai un buon risultato. Pensando positivo il risultato sarà sicuramente migliore di quando ti fai mangiare dall’ansia.
Cerca di recuperare l’autostima perduta guardando il tuo percorso dall’esterno, questa volta però dovrai focalizzarti su tuoi traguardi e miglioramenti e non sulle tue sconfitte. In questo modo raggiungerai uno stato di tranquillità e sicurezza che ti permetterà di ottenere dei buoni risultati.

Ecco dei consigli pratici su come arrivare sereno a un’interrogazione:

        1. Consiglio banale, ma fondamentale: studia!
          Studiare bene un argomento ti permetterà di avere maggiore sicurezza e se il risultato non sarà quello sperato dovrai cercare di concentrarti sul fatto che hai fatto del tuo meglio ed è quello ciò che conta. Si è sempre in tempo per migliorare e recuperare, l’importante è sapere di essersi impegnati ed essere fieri di sé stessi per questo, il voto viene dopo.
          Per acquisire sicurezza può essere utile appuntare le domande che ha fatto l’insegnante nelle interrogazioni precedenti, in questo modo potrai provare a rispondere alle domande in preparazione dell’interrogazione così da arrivare quel giorno con la consapevolezza di sapere ciò che c’è da sapere.
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        3. Crea la tua to-do list giornaliera.
          È fondamentale pianificare lo studio per una persona che soffre d’ansia. Studiare tutto all’ultimo non farà altro che aumentare le tue insicurezze. Crea una tabella e riempila di obbiettivi giornalieri facendo attenzione a distribuire il tuo tempo al meglio così da coprire tutti gli argomenti su cui verterà l’interrogazione. Ricorda di lasciarti alcune ore per il tempo libero, staccare la spina aiuta sempre e anche di conservare qualche giorno per il ripasso finale, così da riuscire a fissare anche i concetti un po’ più complessi.
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        5. Il ripasso finale pre-interrogazione è meglio farlo la sera prima.
          Poco prima di andare a letto leggi il programma dell’interrogazione e poi non pensarci più fino a quando non sarà il momento di affrontarla. Se passerai la mattina prima dell’interrogazione a verificare quello che sai o non sai non farai altro che aumentare le tue insicurezze.
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        7. Sono importanti anche il sonno e l’alimentazione.
          Una cattiva alimentazione e poco sonno sono fattori che possono peggiorare la tua condizione di ansia. Sono da evitare assolutamente il tè e il caffè, prediligi invece le tisane e le camomille.
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        9. Circondati di energie positive.
          Cerca di allontanarti da qualsiasi fonte portatrice di distrazione e negatività, come può essere un genitore che tende sempre a sottovalutarti o l’amica\o più ansiosa\o di te. Dimenticali per qualche ora e concentrati solo su te stesso, fai qualcosa che ti rende felice e ti rilassa, ad esempio puoi ascoltare una delle tue canzoni preferite.  
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        11. Durante l’interrogazione cerca di creare attraverso l’immaginazione un ambiente sereno.
          Molte volte l’ansia è dovuta alla paura di affrontare l'insegnante o del giudizio dei propri compagni di classe. Per ovviare a questo problema durante la interrogazione concentrati esclusivamente sulle domande che ti vengono poste ed immagina di trovarti in camera tua da solo a ripetere.  

Se nonostante i continui tentativi di migliorare la tua condizione d’ansia, essa persiste puoi sempre provare a chiedere aiuto a un esperto.
Mi raccomando prima di iniziare un percorso controlla sempre che il professionista scelto sia uno specialista che ha una formazione adeguata ad affrontare queste tematiche e diffida da chi propone soluzioni che sembrano essere troppo attraenti, immediate e facili.