M.S.T: dal contagio alla comparsa dei primi sintomi

In seguito all’avvenuta del contagio, il batterio entrato nel nostro corpo comincia il suo periodo di incubazione che varia in base al tipo di infezione sessualmente trasmessa. È importante essere coscienti del fatto che anche se ci troviamo nel periodo di incubazione, si può comunque trasmettere l’infezione alle persone con cui abbiamo avuto rapporti. 

Una volta concluso questo periodo si arriva alla manifestazione di sintomi vera e propria o alla presenza di segni sul corpo. Ci possono essere casi in cui i sintomi sono del tutto assenti. 

Quali sintomi possono dare le M.S. T?

Solitamente i sintomi si manifestano nella zona genitale, ma in base al tipo di rapporto sessuale praticato possono comparire anche nella bocca, nell’ano, sulla pelle o in altri organi.

Tra i sintomi più comuni troviamo:

  • La presenza sugli indumenti intimi di perdite genitali dalla vagina, dal pene o dall’ano.
  • Dolore nella parte bassa dell’addome.
  • Prurito nella regione dei genitali, all’ano o alla bocca. 
  • Lesioni presenti nella regione dei genitali, sull’ano o sulla bocca.
  • Bisogno di urinare spesso affiancato da dolori e bruciori durante questa azione.
  • Dolore e sanguinamento durante e/o dopo i rapporti sessuali.

Una volta che ho il dubbio di aver contratto una M.S.T che cosa devo fare?

Per sapere se si è contratta o meno una infezione sessualmente trasmissibile è necessario sottoporsi a un test di laboratorio che, a seconda della diversa tipologia di malattia, può essere effettuato sul sangue, su un tampone rettale o faringeo, su un campione di urina o saliva, oppure attraverso un tampone cervicale o vaginale per le donne o un tampone uretrale o sullo sperma per l’uomo. 

In alcuni casi è sufficiente una visita medica per l’identificazione della malattia, in quanto un professionista è in grado di diagnosticare alcune infezioni semplicemente osservando le lesioni presenti a livello genitale.

Sono risultato positivo al test posso guarire? 

Si può guarire dalla maggior parte di infezioni sessualmente trasmissibili assumendo antibiotici o farmaci specifici prescritti dal medico. È fondamentale però individuare la terapia corretta e iniziarla il prima possibile. 

Durante l’assunzione della terapia vanno evitati i rapporti sessuali e al termine di essa è importante effettuare un nuovo test per verificare l’effettiva guarigione.

L’unica M.S.T da cui non si può guarire è l’HIV, per questo è importante arrivare a una diagnosi precoce così che, attraverso la terapia, sia possibile mantenere l’infezione sotto controllo.

Se ignoro i sintomi cosa può accadere?

Senza un intervento rapido le malattie sessualmente trasmissibili possono portare all’insorgere di gravi complicazioni come:

  • Sterilità e infertilità.
  • Problemi durante la gravidanza come ad esempio un aborto o un parto prematuro.
  • Causare infezioni nei neonati.
  • Sviluppo di tumori.

Chi sono i soggetti che sviluppano un maggior rischio di contrarre una di queste malattie?

Le infezioni sessualmente trasmesse possono essere prese da chiunque abbia avuto rapporti sessuali senza prendere precauzioni indipendentemente dal sesso o dall’età del soggetto. Vi sono però alcuni soggetti che hanno un rischio maggiore di contrarre queste malattie tra cui:

  • Coloro che hanno rapporti sessuali frequenti con partner diversi, in quanto avendo contatti con un numero elevato di persone la probabilità di contrarre una infezione aumenta.
  • Chi ha avuto il primo rapporto sessuale sotto i 15 anni in quanto durante lo sviluppo la mucosa genitale è ancora immatura ed è quindi più soggetta a infezioni.
  • I soggetti che hanno come partner una persona che ha una malattia sessualmente trasmessa.
  • Chi fa uso di sostanze stupefacenti e alcol in quanto il loro effetto può portare a una perdita di lucidità mentale che porta il soggetto a sottostimare i rischi di una situazione. 
  • Le donne hanno un rischio più alto di contrarre una M.S.T in quanto la superficie vaginale è estesa e quindi è maggiore l’aria di ingresso dei microrganismi. Inoltre, molto spesso tendono a non accorgersi della malattia in quanto non hanno sintomi evidenti. 
  • Gli adolescenti sono un gruppo a rischio perché i loro tessuti genitali risultano ancora essere immaturi e quindi più facilmente soggetti all’infezione. Inoltre, molto spesso praticano rapporti sessuali non protetti sottostimandone il rischio e hanno una scarsa conoscenza delle M.S.T, non sapendo come informarsi chiedono ad amici o cercano su internet con il rischio di venire a contatto con informazioni poco attendibili. 
  • I soggetti che hanno un sistema immunitario debole in quanto le loro difese immunitarie non sono in grado di proteggerli dalle infezioni.