La clamidia

La clamidia vanta il primato di essere la malattia sessualmente trasmessa più diffusa in Europa e si piazza al secondo posto nel mondo subito dopo l’infezione da Trichomonas vaginalis. Questa infezione si manifesta a seguito del contagio da parte di un batterio. I soggetti più colpiti da questa infezione sono solitamente di sesso femminile e principalmente con una età tra i 15 e i 24 anni.
Come avviene il contagio?
I soggetti possono infettarsi di clamidia a seguito di un rapporto sessuale di tipo vaginale, anale o orale che è avvenuto senza l’utilizzo del preservativo oppure per passaggio diretto dalla madre infetta al nascituro nel momento del parto.
I sintomi
Nel 75% dei casi nelle donne e nel 25% di casi negli uomini a seguito del contagio i sintomi sono del tutto assenti.
Nel restante dei casi i sintomi che si possono sviluppare comprendono:
- Nelle donne si possono manifestare delle perdite vaginali di colore bianco, delle perdite di sangue tra un ciclo mestruale e quello successivo, delle fitte al basso ventre, dolore durante i rapporti sessuali e disturbi urinari
- Negli uomini la malattia si manifesta con sensazione di bruciore dopo la pipì, uscita di liquido trasparente dalla punta del pene, arrossamento sulla parte terminale del pene (Glande), dolore e gonfiore ai testicoli.
- In entrambi i sessi se il contagio dovesse avvenire in seguito a un rapporto anale si potrebbero verificare perdite e sanguinamenti dall’ano e dolore, mentre se venisse trasmessa a seguito di un rapporto orale si potrebbe verificare un’infezione alla gola con conseguente faringite.
La diagnosi
Per scoprire se si ha o meno la clamidia è necessario sottoporsi a un test di laboratorio che può avvenire tramite tampone rettale o faringeo o su campione di urina. Per le donne il test può essere effettuato anche su tampone cervicale e per l’uomo su tampone uretrale o sullo sperma. Se hai il dubbio di aver contratto la clamidia ti consigliamo di sottoporti al test dopo 10-20 giorni dal rapporto sessuale non protetto.
In che cosa consiste la terapia?
La clamidia si cura attraverso una terapia antibiotica che deve essere prescritta dal medico. Una volta portata a termine la cura si consiglia di far passare dalle 4 alle 6 settimane e poi ripetere nuovamente il test, se dovesse essere ancora positivo è importante contattare nuovamente il medico che vi darà indicazioni su cosa fare.
Durante la cura va evitato qualsiasi tipo di rapporto sessuale così da eliminare la possibilità di nuovi contagi. Inoltre, la terapia dovrà essere seguita anche dal vostro partner.
Se hai scoperto di aver contratto la clamidia è fondamentale avvisare i partner con cui hai avuto rapporti negli ultimi tre mesi così che possano sottoporsi a una visita specialistica e se dovesse essere necessario curarsi.
Se ignoro i sintomi a cosa vado incontro?
Tra le conseguenze che si possono riscontrare se la malattia non viene curata troviamo:
- Nelle donne si possono manifestare dolori al basso ventre, problemi durante le gravidanze sino ad arrivare alla infertilità e sterilità.
- Nelle donne gravide al momento del parto può verificarsi il contagio del bambino che può portare a un’infezioni agli occhi e ai polmoni nel nascituro.
- Negli uomini l’infezione può raggiungere i testicoli provocando dolore e febbre e, in casi più rari, infertilità e sterilità.
- In entrambi i sessi possono manifestarsi casi di congiuntivite dovuta al trasporto involontario dell’infezione dai genitali agli occhi per averli toccati con le mani non lavate.
Come posso prevenire tutto questo?
- Evita i rapporti sessuali non protetti
- Effettua il test per la clamidia se stai vivendo una gravidanza
- È fortemente consigliato svolgere un test per clamidia all’anno se sei una donna sessualmente attiva con meno di 25 anni o se hai molti partner.