Chiusura del rapporto genitore-figlio

Quando un figlio decide di chiudere il rapporto con i propri genitori non sempre quest’ultimi sono a conoscenza delle motivazioni che l’hanno spinto a prendere questa decisione. Nessuno di noi è perfetto, tant’è vero che esisteranno sempre genitori che senza dubbio non sono meritevoli dell’amore dei propri figli e dall’altra parte figli che senza giustificazione alcuna decidono di troncare i rapporti lasciandosi alle spalle un silenzio doloroso e una famiglia stupita e ferita.

Ma a cosa è dovuto tutto questo?

Sicuramente alla base di una scelta del genere si ha l’influenza esercitata dal contesto sociale e culturale di appartenenza. Un altro elemento cardine è la personalità del soggetto che compie questa scelta e tutte quelle dinamiche proprie a ogni ambiente domestico.
Tra le motivazioni che possono spingere un figlio a troncare il rapporto con i propri genitori troviamo sicuramente un passato difficile segnato dalle umiliazioni, dalla mancanza di supporto, dalle critiche gratuite e dall’autoritarismo.

Analizzando più nello specifico le motivazioni che spingono un figlio ad allontanarsi dalla propria famiglia sono:

  • Entrambi i genitori (o uno solo) non hanno esercitato nel modo corretto il proprio ruolo di educatori.
  • Le ferite traumatiche subite rendono impossibile una riconciliazione, in questo caso chiudere il rapporto diventa un esercizio di salute.
  • Spesso vi è una netta distinzione tra i valori dei figli e quelli dei genitori. Questa motivazione non è di per sé sufficiente a giustificare una rottura totale del rapporto, ma se un genitore non rispetta le idee e lo stile di vita del figlio e per questo motivo lo denigra e punisce in continuazione senza una motivazione valida alla base, il figlio può essere spinto ad adottare misure più drastiche.

Se i genitori continuano a ripetere queste azioni si arriva poi alla chiusura totale del rapporto. Questo gesto provoca nella famiglia angoscia e incredulità e il più delle volte i genitori si rivelano non in grado di accettare questa situazione. Quando in realtà queste scelte non vengono prese dall’oggi al domani, ma sono frutto di problemi di lunga durata.

Le cause della rottura

La rottura del rapporto tra genitori e figli il più delle volte è data da:

  • Disturbi psicologici o dipendenze che possono portare un soggetto ad allontanarsi dalla propria famiglia.
  • Risentimenti mai risolti i più comuni possono essere: problemi riguardanti la sfera economica, discussioni tra fratelli, la sensazione di non aver ricevuto il giusto sostegno genitoriale quando se ne aveva estremamente bisogno.
  • Rapporti di coppia: non sono rari i casi in cui un membro della famiglia si allontana dai suoi cari per via della dipendenza che ha sviluppato nei confronti del partner con cui ha intrapreso la relazione, il quale intralcia la sua cerchia di supporto emotivo e limita i suoi rapporti familiari.

Come riconciliare il rapporto?

Come abbiamo potuto vedere nel corso di questo articolo i motivi che possono portare un figlio a chiudere il rapporto con un genitore sono molto vari. Ogni realtà ha le sue peculiarità ed è unica, per questo motivo vi saranno circostanze in cui la distanza tra parti si è resa necessaria come ad esempio nel caso di maltrattamenti pregressi.
Qualunque sia la circostanza che ha portato alla rottura il consiglio che noi di Walk The Line ci sentiamo di dare è di favorire il dialogo e la comunicazione.

Se un figlio sceglie di allontanarsi dal suo nucleo familiare è giusto che lo faccia argomentando le motivazioni che l’hanno portato a compiere questa scelta. I genitori a quel punto essendo maggiormente consapevoli potrebbero lavorare per trovare una soluzione oppure un compromesso che possa riportare all’equilibrio familiare che è da tempo venuto meno. Per riuscirci si consiglia di chiedere aiuto a un professionista.